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Nel mondo più o meno tutti conoscono gli scavi di Pompei ed Ercolano e la maggior parte dei turisti che viene a Napoli transita per questi siti. Sicuramente nessuno di loro sa che a pochi metri dagli scavi di Ercolano c’è il più grande mercato di abiti usati del Sud Italia, Resina. Il mercato nacque durante la seconda guerra mondiale quando gli americani passarono a Napoli: qui a Resina si trovava qualsiasi cosa gli yankees non tenessero stretta (a buon intenditor poche parole).

Il mercato nacque durante la seconda guerra mondiale quando gli americani passarono a Napoli

Col tempo il mercato si è arricchito di accessori e abiti di tutti i tipi, anche capi di grandi marche che capitavano nelle famose balle, enormi matasse di vestiti che venivano aperte il lunedì mattina. Allora per quelli che vogliono vedere gli scavi di Ercolano e qualcosa che gli altri turisti non vedrebbero mai, uniamo la visita guidata al sito archeologico alla visita del mercato di Resina. Un napoletano passando da queste parti non potrebbe fare a meno di fermarsi al miglior ristorante della zona e non solo: Viva lo Re, un luogo dove si onora la cucina campana con ingredienti a chilometro zero ed una cantina di vini di altissimo livello.

 

Sembra che a Napoli ci sia l’abitudine, nel bene e nel male, di aggiudicarsi dei primati. Tra i tanti c’è anche quello della pasta. Smentirlo è difficile, visto che la capitale mondiale della pasta è indubbiamente Gragnano, un paese in provincia di Napoli, sede dal 1800 dei più rinomati pastifici. Oggi la tradizione viene ancora rispettata ed il risultato è una pasta che racchiude sapori sconosciuti ai più.

Qui a Gragnano, non contenti di fare la pasta più buona del mondo, hanno deciso di fare anche il tipo di pasta più grande del mondo. Il formato si chiama la “caccavella” e gli autori sono i proprietari della Fabbrica della pasta di Gragnano, l’eclettica e appassionata famiglia Moccia. Per questo abbiamo deciso di inserirli nei nostri tour, per dar modo a quanti decidono di assaggiare i veri sapori della nostra terra di andare a colpo sicuro.

“Se l’Iitalia è uno studio di contrasti, Napoli e la sua sartoria ne offrono uno dei più suggestivi. La città è tormentata da declino e degrado urbano, alcune strade sono in mano alla criminalità organizzata, mentre la fortuna dei suoi sarti, di chi taglia a mano e cuce abiti tra il languore e la bellezza reale della città, cresce. L’idea che la bellezza (dalla moda al cibo, dalla cultura al turismo) salverà l’Italia è molto diffusa tra l’elite italiana. Ma le possibilità e i limiti di quest’idea si palesano nella sartoria napoletana”.  Queste parole arrivano dal Financial Times il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito, uno dei più antichi e autorevoli a livello internazionale che dedica un articolo ai sarti partenopei che dettano i canoni dell’eleganza maschile nel mondo.

Come to Napoli to be smarter…

L’autrice, Rachel Sanderson non risparmia una dura critica alla città, che va accettata come i complimenti, in quanto ogni luogo ha i suoi problemi e non è giusto far finta che non esistano. Stranamente tutti quelli che vengono a Napoli sono poi stupiti dal fatto di aver trascorso una normale vacanza, quasi delusi dal fatto di non essere stati rapinati. Tornando all’eleganza napoletana, saremo felici di condurvi per le vie dello shopping cittadino, per curiosare tra centinaia di negozi, ognuno con le sue peculiarità. Cravatte, borse di pelle, marchi famosi e botteghe artigiane, tutto in un susseguirsi di vetrine ed occasioni.

Sentite queste parole su Napoli che pare stiano facendo il giro del mondo su internet:

“Città situata nella parte più sorprendente del Mediterraneo, con la migliore pizza e la migliore pasta al mondo, una vita più economica e più sexy di Roma, Milano e Firenze, a poca distanza da Vesuvio, Pompei e Costiera Amalfitana”.

 A pronunciarle è la dottoressa Alex Schiller che pare sia rimasta folgorata dalla città e non solo per la pizza. Infatti spiega che le ragazze single in cerca di uomini (ma che amano anche la musica e i motorini) non possono che appuntarsi come meta del loro prossimo viaggio Napoli, perché  “Tutti i maschi partenopei sono belli, sanno cucinare e cantare. E tutti sanno come baciare. E tutti vogliono baciarti”. La dottoressa spezza un’ulteriore lancia in favore della città campana: “Purtroppo gode di una nomea negativa a causa di Gomorra, ma io ho vissuto qui due anni e non mi sono mai sentita in pericolo”. Siamo lieti di leggere che la nostra città riesca a meravigliare positivamente chiunque venga, ma ci limitiamo proporvi quanto di meglio abbiamo in città per una buona pizza e per imparare a farla. Il resto lo lasciamo alla vostra fantasia.

Ci sono luoghi che vedi una volta e poi non ci torni poi c’è Napoli, come ha detto John Turturro. Ed è solo uno degli ultimi a parlare di questa città che affascina ormai da 2700 anni chiunque ci passi. Ci siamo domandati perché e proviamo a darvi qualche risposta semplice. A Napoli si incrociano tre cose che muovono ogni viaggiatore: i paesaggi, l’arte ed il cibo. Partendo da quest’ultimo argomento  troviamo eccellenze uniche come la pasta, la pizza e innumerevoli piatti nati proprio qui, come una serie di dolci squisiti. La sfogliatella, ad esempio, nata intorno al 1700 in un convento , luogo in cui i frati perfezionavano l’arte dolciaria creando piccoli capolavori per il palato. La sfogliatella si presenta per essere gustata in due vesti differenti. La riccia è croccantissima ed è formata da una pasta sfoglia sovrapposta a strati fittissimi. La frolla è invece realizzata con una pasta frolla soffice e deliziosa. Ciò che ammalia è indubbiamente la dolcezza del tenero cuore della sfogliatella sia riccia che frolla che con sagace maestria vede amalgamati gli ingredienti simbolo di Napoli: gli agrumi della costiera, la ricotta locale e tutti gli aromi principali della cucina napoletana. La sfogliatella non è l’unico dei dolci tipici della città, entrando in qualsiasi bar sarete stupiti dalla quantità di forme e colori  che invadono i banconi. Un altro buon motivo per visitare Napoli,quindi “come to napoli” e potrete assaggiare questa delizia immersi nell’arte e la storia della città.